La foto della settimana

La foto della settimana
La panchina che ti pesa! Ecco un ottimo modo per avere la panchina solo per sè. Perchè chi è in sovrappeso non vorrà sedersi per paura di mostrare il suo peso a tutti!

Yang Ya-Ching e i suoi 100 uomini

Yang Ya-Ching, studentessa 27enne di Taiwan, è diventata ormai famosissima sul web per la sua clamorosa proposta: “Voglio baciare 100 uomini a Parigi, la città dell’amore e pubblicare le foto sul mio blog”.

Per ora la sua idea è a metà dell’opera, con ben 54 baci. Uno dei curiosi visitatori del suo blog, le ha chiesto se avesse paura della possibile trasmissione di malattie, ma la giovane ha risposto senza esitazioni “ Nella vita più hai paura e meno ottieni”, almeno sul contenuto della frase in sé non le si può dar torto, per il resto non saprei.
La ragazza vive a Parigi da ormai molti anni e non fa distinzione di classi sociali: fino ad oggi ha “reso felici” studenti, operai, soldati, modelli e persino turisti. Insomma questa simpatica e disinibita ragazza l’ha inventata proprio bene per farsi un po’ di pubblicità.


I suoi genitori saranno altrettanto contenti? Non credo, altrimenti i baci se li sarebbe scambiati a Taiwan. Permettetemi un’altra provocazione, che diventi il nuovo volto dei baci Perugina? Tutto è possibile.








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Nonna ti vendo su eBay


C’è chi è più fortunato e ha dei simpatici nonni che lo viziano, chi meno, perché magari ha dei nonni un po’ brontoloni, anche se in fondo poi, lo sono tutti: “Ai miei tempi era tutto diverso”, ripetono spesso.
Certo questo non è un buon motivo per decidere di mettere all’asta su eBay il proprio nonno. Invece, è ciò che è successo in Inghilterra: Zoe Pemberton, una bambina di dieci anni, ha deciso di “vendere” Marion Goodall, la sessantunenne nonnina, perché – si lamentava sempre – spiega la piccola al Daily Mail.
“Seccatrice, brontolona, ma anche molto coccolona e amante dell’enigmistica. Ama il curry e le piace bere tè e caffè.”
Questa l’inserzione pubblicata a cui la bambina non ha messo neppure un limite minimo di prezzo! "Sebbene non ci sia dubbio che le offerte per la signora Goodall abbiano raggiunto una cifra ragguardevole, eBay non consente la vendita di esseri umani. Siamo comunque rimasti colpiti che ci siano state ben 27 offerte per la signora!". Ebbene sì, 27 offerte per questa nonnina brontolona, comunica la portavoce di eBay, la più alta addirittura da 2000 sterline!

Rifletteteci lettori, questa notizia è triste. Ci si lamenta dei disvalori dei giovani e poi assistiamo a questo avvenimento. Ormai siamo solo oggetti: questo è quello che avrà percepito questa bambina, se ha pensato che si potesse vendere anche la propria nonna.



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Io mangio ninja, e tu?



Quando siete in viaggio all’estero cercate di mangiare nei ristoranti più caratteristici del posto? Se vi recate in Giappone, allora, non potrete non fare un salto nel Ninja Akasaka Restaurant, dove il tempo sembra essersi fermato al XIV secolo.
Il locale, situato ad Akasaka, quartiere residenziale e commerciale di Minato (Tokyo), offre ai propri clienti pietanze tradizionali, ma anche tanti piatti moderni. Ciò che probabilmente colpisce e attrae gli ospiti, risulta esser tuttavia l’arredamento e l’abbigliamento del personale. I camerieri, come anche i cuochi, vestono la classica uniforme nera dei guerrieri ninja, misteriose figure che, nel lontano passato del Giappone, svolgevano per conto dei potenti attività di spionaggio o omicidi su commissione.
Trattandosi di un ristorante a tema, i proprietari hanno pensato bene di sviluppare un ambiente tetro e ricco di “pericoli”. I clienti, prima di potersi accomodare ad uno dei tavoli, devono riuscire a superare un ponte levatoio che viene abbassato da uno shinobi (sinonimo di ninja) posto a guardia dell’ingresso. Il peggio a questo punto è passato. I ninja camerieri sapranno intrattenervi con divertenti giochi di prestigio, ma non serviranno le portate lanciando i piatti come fossero shuriken, (peccato l’effetto sarebbe stato sbalorditivo); sapranno anche consigliare agli ospiti i migliori manicaretti, che sembrano vere e proprie opere d’arte degne dei migliori musei del mondo. Un solo consiglio arriva da chi ha avuto il piacere e coraggio di recarsi in questo insolito ristorante: attenti alle "lumache esplosive". Le lumachine, dopo esser state incendiate dal cameriere ninja, tendono a scoppiettare disseminando frammenti del guscio per tutta la sala. Mangiare tranquilli, che facilita pure la digestione, proprio no eh?

Ho mal di Facebook


Il social network più famoso al mondo, ormai è diventato più efficace della polizia. Un ladro romano di 26 anni, mentre svaligiava un appartamento ad Abano laziale, non è riuscito a resistere alla sua passione per Facebook e vi si è collegato, ma dal computer acceso della casa che stava derubando! Ovviamente gli premeva controllare le novità nel suo profilo. E' costata cara questa tentazione virtuale, perché il ladro è stato incastrato proprio dai dati inseriti. Rintracciarlo è stato un gioco da ragazzi, perché tutte le sue informazioni sono state servite su un piatto d’argento agli investigatori. D’altro canto esistono anche casi opposti. Tempo fa un giovane iscritto a uno dei tanti social network del mondo, era solito informare tutti i suoi amici virtuali di ciò che lo riguardava. Fin qui niente di male, è quello che facciamo tutti d’altronde. Se non fosse che, per aver detto di restare una settimana fuori casa, per un viaggio di piacere, è stato svaligiato. Non so se dovremmo iniziarci a preoccupare più seriamente dei nostri dati che vagano per la rete, o della dipendenza “social network” di cui molti sono affetti.






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Marge Simpson, osè?


Anche la casalinga disperata ha il suo fascino. Così, dopo aver abbandonato l’affezionato tubino verde, la signora dai capelli blu poserà senza veli sulla rivista Playboy America. Non temete, Marge Simpson versione coniglietta di Playboy, arriverà anche in Italia. L’occasione per spogliarsi e rivelare il suo lato sexy, è arrivata con i 20 anni della serie cartoon ideata da Matt Groening: Hugh Hefner, papà della rivista, ha celebrato così, il cartone più amato dagli adulti di tutto il mondo e ha segnato un nuovo successo, riuscendo nuovamente a spogliare, una delle “inspogliabili” del piccolo schermo. Marge quindi come Marylin, Madonna, e le altre. Chissà se la signora Simpson abbia ceduto alla proposta per vanità, denaro o, per rivendicare il suo diritto ad essere oltre che madre e moglie, anche donna. Fai attenzione Homer, ora la tua cara mogliettina sarà più desiderata che mai. Tienila lontana dagli occhi indiscreti dei concittadini di Springfield, soprattutto da quel donnaiolo del sindaco e anche da Boe, che sicuramente avrà una copia di Playboy nel retrobottega.





CioccoNews




Avete mai sognato di trovarvi nella casetta di marzapane di Hansel e Gretel? E poter mordere porte e finestre perché tutto è una gustosa leccornia? Se la risposta è sì, credo che dovreste prenotare un viaggio in Cina per il prossimo Natale. Infatti per promuovere il cioccolato, nel paese dagli occhi a mandorla, verrà organizzato il “World Chocolate Wonderland”: oltre cento tonnellate di cioccolato per ricostruire un tratto di dieci metri della grande muraglia e piu' di 500 statue di guerrieri. Se invece vogliamo restare nel nostro bel Paese, la pasticceria Bastianello (MI) ha realizzato un’altrettanto maestosa creazione, sempre in cioccolato, e anche dello stesso soggetto (vi propongo qualche gustoso scatto a inizio articolo). Spostandoci poi a Torino, la città ha ospitato dal 6 al 15 al marzo la fiera “CioccolaTò” che è golosamente arrivata alla settima edizione. E anche per dormire senza andare fuori tema, c'è un indirizzo da scriversi assolutamente: il primo albergo al mondo dedicato al cioccolato. Si tratta dell'Etruscan Chocohotel, un tre stelle che parla cinque lingue (inglese, francese, tedesco e… dialetto perugino, per onorare la città di Perugia dove è edificato, che è anche sede della famosa azienda di cioccolato “Perugina”). Le camere sono distribuite su tre golosissimi piani: piano al latte, piano gianduia e piano fondente. L'ultima novità del 2009 sono le "camere à la carte", letteralmente da provare. Ovviamente ogni stanza è in tema, dalle coperte con su scritto “cioccolato” in tutte le lingue del mondo, agli invitanti cestini stracolmi di cioccolatini per omaggiare i clienti. Come si dice: chi mangia cioccolato ha bisogno di affetto, ma se siete proprio disperati, meglio prenotare in questo albergo cioccolatoso.





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Effetto vedo non vedo


Il mantello che rende invisibile Harry Potter? Ci stiamo avvicinando. L’immaginifico fisico John Pendry dell'Imperial College di Londra, ha trovato la ricetta dell'invisibilità. Il suo segreto - spiega su Science - sta in un materiale capace di piegare la luce a proprio piacimento. Una superficie con proprietà elettromagnetiche tali da, deviare i fasci luminosi, farsene lambire e poi costringerli a tornare nella direzione originaria: come se l'oggetto attraversato non esistesse.
Il Dipartimento della Difesa Usa ha avviato subito una campagna di finanziamenti, ma, per il momento, sul piano pratico, i prototipi sono ancora molto rozzi.
"Credevamo di aver scoperto tutto sull'elettromagnetismo" dice Roberto Olmi dell'Istituto di fisica applicata del Cnr di Firenze. "Fino a quando non si è aperta la strada ai metamateriali: strutture che assumono proprietà fisiche sconosciute in natura, grazie a una particolare disposizione delle componenti microscopiche".

Il metodo utilizzato è quello di sovrapporre strati diversi di metamateriali, ciascuno capace di cancellare solo un colore alla volta, fino all’eliminazione totale del corpo.
Utilizzare il mantello sarà tutt'altro che facile, spiega il fisico: "Per essere invisibili dobbiamo indossarlo, ma se lo indossiamo non possiamo guardare fuori. Senza contare la difficoltà di ritrovarlo dopo averlo tolto". I risultati raggiunti oggi, partono da lontano.

Negli anni '60, il fisico russo Victor Veselago aveva teorizzato tutto questo, senza avere nessuno dei mezzi di cui disponiamo oggi: molte delle prove sperimentali dimostrano che aveva visto giusto. Se poi il mantello dell’invisibilità dovesse risultare inutile, i metamateriali potranno sempre servire a costruire microscopi potenti e lenti fotografiche tecnicamente perfette.
Credevate che il mantello dell’invisibilità esistesse solo nella scuola di magia di Hogwarts? Iniziate a ricredervi. Mai porre limiti alle capacità dell’uomo.

(Guarda il video)







Paolo Calabresi, il genio della truffa



Ma tu lo conosci Paolo? Mi verrebbe da chiederti. Classe 1964,romanaccio, attore di teatro e televisione, nel 2008 diventa una "iena" del famoso programma su Italia 1 e nei suoi servizi è solito travestirsi. Non dei semplici travestimenti: lui è riuscito a ingannare tutto lo stadio San Paolo di Napoli, camuffato da cardinale brasiliano, e anche il famoso regista comico De Laurentis che,in quella circostanza,l'ha portato tranquillamente a visitare lo stadio con tanto di benedizione e bacio all'anello. In un'altra occasione, il nostro protagonista si è finto Nicolas Cage per assistere alla partita Milan-Roma, perchè, per il semplice Paolo Calabresi, i biglietti non c'erano, ma per Nicolas Cage oltre ai due biglietti è stata disponibile anche la tribuna d'onore. Il successo di questo travestimento, l'ha stuzzicato a ripeterlo in occasione di Real Madrid-Roma, il momento è stato immortalato da una foto in cui, il presidente del Real e il fantomatico Nicolas stringono una maglia della squadra su cui è stato fatto stampare, per l'occasione, il nome di Nicolas Cage. Altra internazionale burla è stata quella in cui Paolo, si finse uno sceicco, intenzionato ad acquistare il New Castle. L'obiettivo di tutto ciò? La ricerca della verità, attraverso la finzione. Poi certo una piccola rivincita contro tutti quei potenti a cui è permessa ogni cosa.Insomma, Un grande

Mi scappa la pipì, papà!

Il leggendario stadio Maracanà di Rio De Janiero rischia di crollare per colpa di infiltrazioni liquide nelle sue fondamenta: troppa pioggia o umidità? No,troppa urina riversata alla base dei pilastri portanti. La diagnosi e' stata fatta dai tecnici che stanno curando il restauro dello stadio di Rio de Janeiro. Dopo cinquant'anni, durante i quali migliaia di persone hanno pensato bene di innaffiare la struttura dello stadio invece che recarsi nei bagni pubblici, l’agibilità dello stadio più famoso al mondo è ormai seriamente compromessa. Di solito, i bambini vengono educati a fare la pipì nel vasino, credo che qualche adulto non abbia ancora imparato…




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Occhio, malocchio prezzemolo e finocchio

Meglio vedere in anticipo la bara in cui finirete da morto: potrebbe essere troppo economica per elogiare la vostra grande figura, non avere il rivestimento del colore e tessuto adatto, insomma, potrebbe non rispecchiare i vostri gusti. Meglio comprarla in anticipo allora, quando siete ancora vivi e sani (non si sa mai), sceglierla in ogni minimo dettaglio e tenerla in casa come un articolo d’arredamento molto trendy. Credete che sia tutta fantasia? Assolutamente No! E’ la trovata di una società americana, che vende bare online ( cercate pure www.casketfurniture.com ), il catalogo interattivo propone diversi modi di utilizzo delle casse da morto: tavolini, librerie, rastrelliere per bottiglie ecc. Ormai possiamo dire di averle sentite davvero tutte. Mi raccomando se proprio avete intenzione di comprarla fate almeno attenzione sia vuota!

L'abito non fa il monaco!

Noto a tutti i suoi parrocchiani di Allise (LE), come Padre Roberto, per 17 anni ha celebrato matrimoni, funerali, messe e confessato fedeli. In realtà Roberto Coppola di 43 anni non aveva mai preso i voti dell'Ordine dei Francescani. Aveva conquistato i giovani del paesino per i suoi modi anticonformisti: beveva, fumava, frequentava le discoteche e vestiva abiti normali. Un tipo simpatico, ma anche uno che si impegnava molto nel sociale e proprio questo gli aveva recato la stima di tutti. Ovviamente tutti i matrimoni da lui celebrati non sono validi: potrà essere una valida alternativa al divorzio per le coppie scontente?

Api sbronze?



Seguendo uno strano studio, un gruppo di scienziati ha messo di fronte a uno sciame di api, due soluzioni: una altamente zuccherata e una alcolica. Le api hanno preferito l'alcool, ma al ritorno in alveare sono state rifiutate dalle api "sobrie". Risate a parte, queste api sono diventate utilissime per provare rimedi contro l'alcolismo. Oltre all'alcolismo giovanile, ora dovremo far attenzione anche alle api che, volando ubriache, potrebbero pungerci?